Percorso Partecipato: si va in scena.

Un parterre de rois ier sera a Mirandola per quella che doveva essere la serata conclusiva del Percorso Partecipato sul destino dell’Ospedale e, più in generale, sul futuro della Sanità della Bassa modenese.
C’era l’Assessore Regionale alla Sanità Venturi, il Direttore della ausl modenese Annichiarico, una foltissima rappresentanza dei sindaci dell’Ucman e poi c’erano i cittadini che riempivano la Sala del Consiglio del Comune di Mirandola.
Ancora una volta è andata in scena la recita della Partecipazione all’Emiliana, in cui i cittadini vengono fatti parlare ma le cui proposte, essendo essi zotici e ignoranti, non vengono minimamente prese in considerazione da quelli che decidono; neppure per confutarle.
I cittadini della Bassa chiedono di poter conservare l’ultimo presidio ospedaliero pubblico rimasto in Area Nord?
Annichiarico e Venturi (chi più chi meno educatamente) affermano che non si faranno passi indietro rispetto a quanto già deciso; che, in parole povere, significa che per qualcosa di più complesso di una tricotomia i cittadini della Bassa dovranno rivolgersi a Baggiovara o, al limite, saranno “liberi” di migrare in Lombardia.
E i Sindaci?
Ier sera han fatto scena muta, non è chiaro se imbarazzati o intimiditi dalla performance di un Assessore Regionale che, invece di spiegare le scelte fatte, ha deciso di litigare con buona parte dei presenti mostrando, una volta di più, una totale inadeguatezza al ruolo ricoperto.
Viene da chiedersi se sarà questo l’atteggiamento che i nostri (…) Sindaci adotteranno quando, in Conferenza Territoriale e in presenza dello stesso Venturi, dovranno presentare e, magari, difendere le richieste di chi li ha eletti.

Una volta tanto, per favore, smentiteci!

Quando il 26 Aprile abbiamo ufficializzato la nostra assenza al “laboratorio” sul destino della Sanità della Bassa avevamo espresso dei seri dubbi sulla affidabilità dei sindaci che, stando all’iter del Percorso, avrebbero dovuto essere i nostri portavoce presso la Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria.
Anche questa volta i Sindaci dell’Area Nord non ci hanno voluto smentire e, nella conferenza stampa convocata ieri hanno ufficializzato lo stravolgimento del percorso stabilito da mesi, annunciando la loro partecipazione all’incontro (in pratica delle guest stars) e dettando gli ambiti degli argomenti all’interno dei quali i cittadini potranno fare le loro proposte.
Un percorso aperto, “al pari di quello per la ricostruzione post Sisma”, come è stato dichiarato dai Sindaci alla stampa.
In altre parole: compriamo insieme una macchina nuova e, come cittadini, mettiamo noi i soldi ma possiamo disquisire solamente se mettere, o meno, l’accendisigari.
Proprio una Partecipazione Sana. Non c’è che dire.

Comitato SISMA.12

Bassa Modenese, 4 maggio 2016

Cambia la forma ma la sostanza resta la stessa.

Sabato 7 maggio, a Camposanto, si terrà il “Laboratorio Pubblico di Progettazione”; secondo step del Percorso Partecipato sul futuro della Sanità della Bassa Modenese.
Come Comitato SISMA.12 siamo stati tra i pochi che hanno fortemente voluto un dibattito pubblico su questo tema,
perché crediamo che una corretta gestione della Cosa Pubblica non possa prescindere da un continuo confronto tra Amministratori e Cittadini.
Però le modalità con le quali questo percorso è stato strutturato poco hanno a che vedere con un confronto serio e costruttivo. E noi non siamo tra quelli che pensano che “piuttosto” sia sempre meglio che “niente”.
Già, perché un confronto prevede la presenza di due parti che espongano le proprie idee e, almeno, il tentativo di giungere ad una soluzione condivisa.
L’assenza di Ausl e Regione al dibattito la dice lunga sulla volontà di mettere in discussione le decisioni già prese e la evidente indifferenza dei Sindaci dell’Area Nord rispetto a questo percorso partecipato
o l’ostilità rispetto al recente referendum sull’Ospedale di Mirandola, non li identifica come i migliori “portavoce” cui dover affidare le proposte dei cittadini.
Il fatto che poi queste proposte debbano essere “valutate” dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, composta dai sindaci della Provincia di Modena
che hanno già votato alla unanimità l’attuale PAL, mette la parola fine a qualunque aspettativa di obiettività.

Insomma: ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che queste Amministrazioni ritengono
che i cittadini possano soltanto approvare le decisioni prese: unica opzione possibile è la quantità di entusiasmo con cui applaudire.
Non ci siamo mai prestati a queste prese in giro e non lo faremo neppure questa volta.

Comitato SISMA.12
NB La nostra posizione sul destino della Sanità nella Bassa Modenese è nota e comunque reperibile qui.

Ospedale di Mirandola – Riflessioni in bianco e nero

Oggi giovedì 8 ottobre, alle ore10, ci sarà il taglio del nastro del nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Mirandola. Un primo passo verso la restituzione dei circa 190 posti letto che ancora mancano nella Bassa per pareggiare le medie nazionali posti letto/abitanti? (dovrebbero essere circa 3,7 ogni 1000 abitanti)

Il 10 ottobre, scadrà il termine per riconsegnare, compilato, il sondaggio sull’Ospedale S.Maria Bianca pubblicato dall’Indicatore. Restano valide tutte le perplessità sulla obiettività di questo sondaggio, sulla poca professionalità (molta tendenziosità?) delle domande poste e su chi analizzerà le risposte. Con queste premesse qualunque risultato risulterà inattendibile o, quantomeno, potrà essere messo in discussione, e ciò grazie alla inadeguatezza dello strumento o, per meglio dire, alla volontà di piegare uno strumento statistico alle necessità della propaganda.

Intanto non si hanno più notizie relativamente al percorso partecipato, richiesto dai cittadini della Bassa, sul destino dell’Ospedale di Mirandola ma sembra certo che, essendo scaduti i termini, non sarà più possibile usufruire del contributo economico regionale.