Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori.

Questa è la dicitura del cartello che appare sulla foto scelta a corredo della dichiarazione dei deputati PD modenesi Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari rispetto alla proroga della sospensiva dei mutui sulle case inagibili che, già scaduta da cinque giorni nonostante gli impegni presi dal governo Renzi, sembra ancora di là da venire.
E ci sembra che questo cartello rispecchi perfettamente lo spirito di questi “signori” e del loro partito.

Ci si rivolge solo agli addetti ai lavori; al volgo nulla è dovuto.
Cartello a parte vengono inanellate una serie di giustificazioni risibili per non aver ancora approntato un provvedimento legislativo specifico, tipo che per il 2015 “nessuno ha chiesto di poter utilizzare le risorse stanziate con la norma sulla sospensione del pagamento dei mutui per le case danneggiate o rese inagibili dal sisma del 2012. I danneggiati avevano cioè trattato la sospensione direttamente con gli istituti di credito di riferimento”.
E noi che pensavamo di dovere la sospensione precedente ad un provvedimento legislativo!
Invece avevamo fatto tutto da soli e senza nemmeno toccare i soldi dello Stato.
Comunque, in sostanza, questi deputati ci spiegano, o meglio, spiegano ai loro colleghi pentastellati, che il provvedimento non è stato preso in considerazione per l’esiguità del numero dei casi.
Cioè: secondo i deputati PD modenesi non si tratterebbe di una questione di diritto ma di numeri.
Però, per quanto pochi siano, i casi in questione son certamente molti di più di quattro (le banche che si sono precipitati a salvare solo pochi giorni fa) e, poichè le rate dei loro mutui i terremotati se le pagheranno in proprio e senza attingere a fondi pubblici, il costo per la collettività risulterà infinitamente inferiore di quanto, invece, è costato ai cittadini italiani salvare le quattro banche di cui sopra.
Insomma: riteniamo che questa, più che una questione di numeri, sia una questione di decenza.

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