La ribollita di Bonaccini.

Ieri, 2 febbraio 2015, si è riunita a San Felice la prima giunta della gestione Bonaccini.
Un atto simbolico? Forse.
Certo che ad un soffio dal traguardo del terzo anno dal sisma ci attendiamo qualcosina di più che delle operazioni di facciata: ci attendiamo atti concreti.
E ieri, in perfetto stile renziano, è stato annunciato… che si faranno.
É stato annunciato che “verranno messi a disposizione mezzo milione di euro aggiuntivi per accelerare la chiusura dei MAP” (Bene, ma…destinati a cosa? Allo smaltimento delle carcasse dei container? Al pagamento di penali per l’anticipata restituzione? All’acquisto di immobili da assegnare temporaneamente ai terremotati e, poi, da destinare alla edilizia popolare dei vari Comuni? Avere un indizio un po’ meno vago?)
Sono stati annunciati “interventi di semplificazione per rendere più snelle e accessibili le procedure di accesso ai contributi per imprese e abitazioni”. (Buffo che continuino a promettere una semplificazione delle procedure quelli che le procedure se le inventano… ma vorremmo sapere in che provvedimenti concreti verrà tradotta questa ennesima esternazione).
E’ stato anche annunciato che “la Regione perseguirà l’obiettivo di bandire il massimo ribasso negli appalti pubblici”. (Forse sarebbe sufficiente non richiederlo? E, dato che che ci siamo, si potrebbe fare la stessa cosa anche per i cantieri della ricostruzione privata post sisma, privilegiando sicurezza e qualità al solo risparmio?)
Ieri, come SISMA.12,  non eravamo a San Felice in maniera organizzata perchè non volevamo che, al solito, si spacciasse la nostra per una (op)posizione preconcetta e volevamo poter valutare con un minimo di distacco i risultati della trasferta di questa nuova giunta.
Che dire… siamo sempre più convinti che la ribollita, con tutti i suoi limiti, abbia un senso soltanto in cucina.

About Author

Connect with Me: